Gaia pratica yoga in riva al mare

Consulenze Yoga a Sestri Levante

Incontri su misura per chi ha male alla schiena e vuole sciogliersi e sentirsi bene

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Cosa

Incontri di yoga privati. La pratica è morbida e gentile sulle articolazioni; passa da sequenze fluide e danzate a momenti di raccoglimento e ascolto, alla ricerca di un movimento libero e dolce, con un focus sulla colonna vertebrale e sul rinforzo addominale.

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Come e dove

Integro altri studi e formazioni, maturando una pratica poliedrica, distante dalla tradizione.

Ti ospito principalmente a casa: troverai Wi-Fi, parcheggio gratuito in zona e un angolo relax. In alternativa, posso valutare insieme a te una pratica a domicilio.

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Perché e per chi

Per rilasciare le tensioni, rilassare mente e corpo e aumentare consapevolezza e concentrazione.

Per chi ha dolori alla schiena, rigidità muscolo-tendinea, mobilità articolare ridotta, fibromialgia, ansia, stress o tensione mentale.

Chi sono

A te che leggi, benvenuta e benvenuto! Sono insegnante di yoga e meditazione nell’approccio Anukalana®, creato da Jacopo Ceccarelli.

La mia storia inizia con un colpo della strega a venticinque anni, che mi bloccò per circa un anno. Il corpo era rigido, teso, contratto. Come avrai appena pensato, 365 giorni sono decisamente tanti: ero entrata in un loop mentale che mi spaventava e mi paralizzava. La mente e il corpo chiedevano tempo, decisioni e cambiamenti.

Dopo parecchi mesi trovai un bravo fisioterapista, cominciai a lavorare in ufficio e misi per la prima volta piede in una classe di yoga. Il cambiamento parte da dentro e avviene in tanti modi. Lo yoga mi aiutò a recuperare flessibilità e mobilità della schiena. Le asana mi incuriosivano, gli allineamenti e la tecnica mi affascinavano; la pratica mi coinvolgeva.

Cominciai a praticare yoga ogni giorno a casa e, dopo un paio d’anni, decisi di seguire un corso di formazione per insegnanti. Scelsi la Toscana e l’approccio Anukalana® Yoga di Jacopo. Il corso intensivo fu una vera esperienza di vita: un ritiro di diciassette giorni in ashram, fuori dal mondo, con giornate piene, scandite da teoria, meditazione, condivisione e tanta pratica. Dopo una prima presentazione del corso, il maestro ci invitò a eseguire un’asana e il mio corpo sperimentò la morbidezza e la “liquidità” di questo approccio.

Fin dalle prime posizioni il mio corpo sperimentò la morbidezza e la “liquidità” di questo approccio. Me ne innamorai subito! Dopo tanti anni sono ancora qui a condividerlo, integrandolo con altre formazioni e studi che mi hanno cambiata e stupita.

Ascoltare i segnali

Il dolore

Il benessere è una ricerca costante di equilibrio interiore, in cui è naturale fare i conti anche con il dolore e con i suoi alti e bassi. Può esserci utile perché ci permette di ascoltarlo e di capire che cosa ha da dirci: a volte rispecchia stati emotivi interiori.

Il dolore chiede tempo e riposo, di fermarsi un attimo e capire quale strada può aiutare ad attenuarlo. Dargli un significato preciso ci allontana dall’idea che sia soltanto un limite e ci aiuta a non sentirci in difetto o sempre malati.

Possiamo cercare uno stato in cui il dolore sia presente ma sotto controllo, diminuito o persino assente. Lo yoga può essere d’aiuto: un movimento controllato o una respirazione consapevole permettono di muoversi entro i propri limiti e di modificarne la percezione.

È utile anche accorgersi quando restiamo in allerta per ogni piccolo segnale e lo amplifichiamo senza sosta. In quel caso possiamo spostare l’attenzione o interrompere la pratica e chiedere consiglio al medico o al terapeuta.

Il movimento è vita e la vita è movimento!

Gaia pratica yoga nel verde

Dalla singola cellula agli organi e ai tessuti, il movimento è fondamentale per la vita del corpo. Le sue parti cooperano, l’energia scorre e questa sinergia contribuisce al benessere psicofisico.

La fluidità non serve solo a eseguire un movimento: aiuta a trovare soluzioni, ad adattarsi alle situazioni nuove e a mantenere una mente elastica. È un concetto chiave di Anukalana: imparare a essere fluidi per poi lavorare sulla stabilità e sul radicamento.

Durante la pratica coltiviamo qualità fisiche come:

  • AgilitàMuoversi liberamente da una posizione all’altra, con velocità e senza sforzo.
  • FlessibilitàAprire il corpo senza creare tensioni, dando spazio alle articolazioni.
  • DestrezzaEseguire con precisione anche movimenti complessi.

Una pratica personale

In conclusione

Durante gli incontri ricorro al caro e fedele Anukalana® Yoga, condividendone i principi. Integro la pratica con esperienze e studi personali, in armonia con l’approccio yoga che seguo da tanti anni.

La mia attenzione è rivolta all’apparato locomotore, in particolare alla schiena. Ho conosciuto dolori più o meno forti e ho esperienza sia come cliente di fisioterapisti e osteopati, sia come insegnante.

Gli esercizi e le riflessioni partono dal mio vissuto: cerchiamo insieme un percorso personalizzato e attiviamo le risorse interiori, come un abito su misura.

La risorsa principale è la pratica yoga, a cui aggiungo stimoli, riflessioni ed esercizi per:

01

Stare in ciò che c’è: sensazioni corporee, emotive e mentali.Ascolta il corpo.

02

Spostarsi da alcune percezioni limitanti o disfunzionali.Apri nuove possibilità.

Non sono una medica né una terapeuta. Il mio intento è dialogare con l’altro, in equilibrio tra l’esplorazione di un movimento semplice e libero e le parole.

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